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Quali sono i principali benefici della meditazione?

La meditazione – che deriva dal termine latino meditatio, ovvero riflessione –  è una pratica antica e i suoi benefici sono noti da molto tempo.

Se ti stai chiedendo quando questa disciplina abbia avuto origine, devo essere onesta con te: nessuno lo sa. Certo, ci sono evidenti legami tra la meditazione e la filosofia dell’India e il buddhismo, ma non è possibile stabilire una data di nascita precisa; certo è che il Buddha contribuì a trasmettere il valore della meditazione come vera e propria pratica.

Quello che conta, ad ogni modo, sono i suoi effetti positivi. Questa attività fa bene sia al corpo sia all’animo. Dopotutto, tra il fisico e la psiche c’è un legame solido: un vero e proprio ponte, un’armonia segreta. Questa pratica antica ci aiuta a rafforzare questa connessione, a coltivare la nostra salute e il nostro equilibrio. Vediamo perché!

La meditazione ci fa dormire bene

Va detto in primo luogo che la meditazione migliora la qualità del sonno.

Senza dubbio ti ho dato una buona notizia! Immagino che ti sarà capitato di non riuscire a dormire, per una preoccupazione, per dei pensieri ricorrenti, addirittura per la troppa stanchezza.

E quando non riposiamo bene… il giorno dopo siamo praticamente “da buttare”! Restiamo stanchi dalla mattina alla sera, siamo nervosi, irritabili, tutto ci dà fastidio.

Terribile, non è così? Ma la meditazione è nostra complice anche in queste circostanze. Dato che ci rilassiamo, ci addormentiamo più facilmente e il nostro sonno diventa più profondo. Grazie a queste tecniche, il tuo animo sarà pervaso da un’incredibile serenità che non ti abbandonerà nemmeno di notte.

Senti arrivare il classico rimuginare che non ti fa chiudere occhio? Prepara la stanza, che non deve essere né troppo calda né troppo fredda ed elimina se possibile tutte le fonti di luce e di rumore. Sdraiati, assumi una posizione comoda e dedicati al respiro consapevole. Possono esserti utili suoni come quello delle onde del mare, della pioggia, o del vento tra le fronde degli alberi.

Come combattere l’ansia e la depressione con la meditazione

Corri di qua, corri di là. Risolvi un problema al lavoro, occupati della casa, studia fino a tarda sera. Fai tutte le tue commissioni senza fermarti un attimo. Il via-vai quotidiano ti assorbe: è facile, in queste situazioni, lasciarsi prendere dall’agitazione.

Ecco un primo vantaggio della meditazione. Essa consente di ridurre l’ansia e lo stress, e di affrontare gli ostacoli con atteggiamento più sereno e risoluto. Non lo dico solo io, ma ci sono numerose ricerche in merito.

Questa pratica è una preziosa alleata del nostro cervello. Ci sostiene persino in caso di depressione, compresa quella post-partum, come ti spiegherò meglio in seguito. Come è possibile ciò? La spiegazione in realtà è semplice: la meditazione ci insegna come allontanare i pensieri negativi e smettere di rimuginare.

La meditazione favorisce la concentrazione

Tra gli effetti della meditazione c’è anche questo: un miglioramento della concentrazione.

Di nuovo, voglio precisare che ci sono molte indagini psicologiche al riguardo. Sono stati condotti vari esperimenti che lo hanno dimostrato: queste tecniche permettono di aumentare le abilità cognitive delle persone.

Grazie meditazione quindi, è possibile rimanere più attenti e vigili e svolgere compiti che prima si ritenevano difficili. La nostra mente impara a elaborare informazioni complesse, a decidere più rapidamente.

Ti è mai capitato di essere in crisi perché non riuscivi a fare più cose contemporaneamente? Se ti dedichi alla meditazione il tuo cervello sarà in grado di tollerare meglio le pressioni e le preoccupazioni. Questo è fondamentale, perché tante volte la vita ci mette a dura prova con mille impegni.

La capacità di sopportare il dolore emotivo

Eccoci a un punto delicato.

Il dolore emotivo è soggettivo. Quello che fa male ad alcuni potrebbe essere insignificante per altri. Ma, al di là di questo, purtroppo non è sempre tutto rose e fiori: gli eventi brutti accadono, ci colpiscono molto spesso come fiumi in piena.

Evitare la sofferenza è impossibile. L’importante è essere in grado di superare questi momenti, di riprendere in mano le redini dell’esistenza. Non bisogna rifiutare la tristezza, poiché questo non farebbe altro che renderla ancora più grande. È necessario accettarla, interiorizzarla, e poi passare oltre con animo sereno.

Questa capacità ci viene trasmessa dalla meditazione. La meditazione ci fa diventare più resilienti: più resistenti ai traumi. Inspira ed espira, accogli il cambiamento, che per quanto sia sconvolgente in ogni caso ti insegna a crescere.

Meditazione e salute del cuore

I benefici della meditazione non riguardano solo la psiche. Lo sai che questa pratica è salutare anche per il corpo?

Al giorno d’oggi, purtroppo, diverse persone soffrono di malattie cardiache. I motivi sono vari: c’è chi fuma, chi beve molto alcool, chi consuma cibi grassi e fritti, chi trascorre ore e ore seduto, chi unisce tutte queste cattive abitudini.

Ovviamente, anche lo stress indebolisce il cuore. Gli infarti e gli ictus sono sempre più diffusi: diciamocelo, la nostra società, con la sua frenesia, di certo non aiuta!

Come mai la meditazione è utile da questo punto di vista? Semplice: le tecniche di rilassamento e di meditazione limitano il livello di ansia (come già ti ho spiegato). Non solo: riducono anche la pressione del sangue e regolarizzano il battito cardiaco. Tutti questi effetti hanno conseguenze positive sulle condizioni del nostro cuore.

La meditazione migliora lo stato dell’apparato digerente

Ti dimostro ancora una volta che il nostro organismo è una macchina meravigliosa. Complessa, sì, ma coerente sotto ogni aspetto: tutti gli “ingranaggi” sono collegati tra loro, e dal benessere di una parte dipende quello di tutte le altre.

Come è possibile, altrimenti, che l’angoscia e i pensieri negativi causino mal di stomaco, nausea, problemi di digestione ecc.? Il nostro apparato digerente risente tantissimo di un continuo rimuginare. Avrò agito bene in quella situazione? Potevo rispondere diversamente? Se solo mi fossi comportato in quel determinato modo!

Tutte queste riflessioni sono come macigni per lo stomaco e per l’intestino. È qui che interviene la meditazione: è così che impariamo a tenere sotto controllo le emozioni prima che facciano del male al nostro fisico.

C’è anche un altro vantaggio in questo ambito. Chi sceglie la via della meditazione mangia in maniera equilibrata e non ha attacchi di fame nervosa. Ciò contribuisce molto alla salute dell’apparato digerente.

Meditazione durante la gravidanza e nel post-parto

Da numerose ricerche[1] è emerso che la pratica della meditazione contribuisce in maniera significativa a ridurre gli stati d’ansia che possono colpire la donna nei 9 mesi di gravidanza e nel periodo successivo al parto.

In effetti dedicandoti alla meditazione, potrai focalizzarti sul “qui e ora” e potrai accogliere in maniera consapevole i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue sensazioni.

In particolare durante questa delicata fase in cui il tuo corpo si trasforma, la meditazione è molto utile anche per stabilire una connessione con il bimbo che porti nel ventre e per favorire la resilienza sia a livello fisico che mentale.

Inoltre questa pratica ti aiuterà a gestire il dolore durante il travaglio e il parto e a contenere l’eventuale sintomatologia depressiva che caratterizza il periodo immediatamente successivo alla nascita del bambino[2]. Nel post- parto, infatti, la meditazione si è rivelata particolarmente efficace nel ridurre il livello di stress e le paure legate alla maternità; d’altra parte essa contribuisce anche a rafforzare il legame con il neonato e favorisce una condizione di benessere a trecento sessanta gradi.

In conclusione è possibile affermare che la meditazione – e la pratica dello yoga in generale – sono assai efficaci per ridurre gli stati ansiogeni nelle gestanti e nelle neomamme.

La meditazione contro il rischio di Alzheimer

Ancora una volta mi rifaccio a studi scientifici[3]. È stato provato che la meditazione limita il pericolo di Alzheimer. Questa malattia, di cui abbiamo tanta paura, è provocata da un deterioramento dell’area cerebrale: ma ormai conosciamo i benefici della meditazione sul cervello!

È innegabile, e già lo abbiamo sottolineato: lo stress è nemico della nostra mente. Di conseguenza, questa disciplina – che combatte l’ansia – aiuta a prevenire il decadimento cognitivo. Perdona il discorso complicato: in termini più semplici, ci creiamo un vero e proprio scudo contro l’invecchiamento delle cellule che fanno parte del nostro cervello.

Meditazione e rapporti umani

Non è un luogo comune: la meditazione insegna tutti quei valori che favoriscono la nostra relazione con il prossimo. La gentilezza. La cortesia. Il desiderio di comprendere l’altro, di entrare in sintonia con lui.

Ti svelo un segreto. L’antica tradizione buddista include un esercizio chiamato metta: letteralmente, la “meditazione della gentilezza amorevole”. Una pratica che ci fa capire quanto l’amore, quello puro, sia privo di aspettative e di condizioni, e sia ricco invece di calore e di tenerezza.

Questo ideale di affetto e di amicizia deve iniziare da noi stessi, in modo che possiamo trasmetterlo a coloro che ci circondano. Il focus, ovviamente, è nel petto: la sede del cuore, dove bisogna incanalare l’aria per abbattere i blocchi e i muri emotivi.

La meditazione: una maestra di compassione

Voglio concludere il mio elenco dei benefici della meditazione con una qualità indispensabile nei rapporti umani: la compassione.

Alla base della “meditazione della compassione” c’è la sincerità. Sincerità verso i nostri cari, certo, ma anche verso noi stessi. Questa tecnica è nota anche come karuṇā, e riguarda tanto la partecipazione al dolore altrui quanto l’autocompassione (forse ancora più difficile).

Tutto ciò è inscindibile da una maggiore consapevolezza del nostro corpo e della nostra mente. La mindfulness è maestra di empatia: si superano i confini emotivi, ci si avvicina di più agli altri.

Apri il tuo cuore: la meditazione è fonte di verità!


[1] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28757900/

[2] https://bmcpregnancychildbirth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12884-017-1319-3

[3]   https://www.alzheimers.net/2013-11-25-how-meditation-can-slow-alzheimers

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